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3 domande a Maria Grazia Cucinotta diventano 1 compito di realtà

Anni fa due mie alunne, Diletta e Francesca, incontrarono l’attrice siciliana in occasione di una premiazione al 19° Festival di Scrittura e immaginedi Chieti. Ecco le tre domande che le rivolsero.

Maria Grazia Cucinotta intervistata da Diletta e Francesca

#1. Qual è il suo regista preferito?

Credo De Sica, perché è stato sicuramente l’unico regista che ha reso la drammaticità in chiave comica ed è stato uno dei migliori registi del panorama internazionale di tutti i tempi.


#2. Qual è il suo punto di vista sul cinema di oggi?

Il cinema da un po’ di tempo è cambiato, perché dà la possibilità agli attori più giovani di avere degli spazi, e questo è un bene, visto che i giovani hanno tanto da offrire in termini di entusiasmo e voglia di fare e di imparare.


#3. Dato che è diventata produttrice, quali obiettivi si pone quando sceglie un film?

Il cinema è pensato per il pubblico perché si cerca di dare un’emozione da cui magari può scaturire anche una lacrima se necessario…

L’importante è che l’emozione riesca a penetrare l’animo dello spettatore, che lo faccia partecipare sentendosi parte del film stesso.


Il cinema a scuola può entrare anche attraverso un incontro. Per un insegnante questo vuol dire:

  • avere un rapporto con il tessuto territorialeintorno alla scuola, istaurando per esempio un rapporto collaborativo con le associazione (in questo caso fu fondamentale la sostegno dell’Istituto “Multimediale Scrittura e Immagine” di Chieti nella persona di Martina Corogiu),

  • poter creare l’occasione per valutare gli allievi con uncompito di realtà.


Per gli studenti significa invece:

  1. studiare la carrieradel personaggio da incontrare,

  2. stabilire e selezionarele domande più interessanti,

  3. riscrivere il testo e rielaborare le risposte.


In questo caso per esempio le allieve, studiando la carriera dell’attrice, avevano deciso di rivolgere una domanda sull’attività di produttrice. Questo è sicuramente il punto di forza dell’incontro perché un attore ha sicuramente piacere quando ha di fronte dei giovani preparati che si sono documentati prima di un incontro scoprendo magari un aspetto poco noto per i ragazzi della loro età. Manca, invece, un riferimento al film girato in quel momento e che l’attrice era venuta a presentare e l’obiettivo primario di un attore è quello di promuovereil proprio film.


Come se la sono cavata nel complesso le mie studentesse?

In modo eccellente direi come testimoniano anche le foto della serata!


di E.M. in CinemaAScuola

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