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La libertà di essere se stessi. Caravaggio e la ragazza, Nadia Terranova - Lelio Bonaccorso

Chi non ha sentito almeno una volta nella vita vibrare il cuore e lo sguardo davanti ad un’opera di Caravaggio?

Chi non ha mai desiderato incontrare di persona e guardare negli occhi quel genio universale dell’arte, passato alla storia per il temperamento rissoso e passionale e allo stesso tempo per la capacità di osservare con eccezionale sensibilità la condizione fisica ed emotiva dell’essere umano?

Questo incontro tra realtà e fantasia è ora possibile grazie all’ispirazione nata dall'incontro di due artisti messinesi: la scrittrice Nadia Terranova e il fumettista e illustratore, Lelio Bonaccorso che, insieme, hanno dato vita ad un accattivante Graphic Novel, edito da Feltrinelli Comics, con l’intento di rendere omaggio alla bellezza e alla storia della cittá comune.

L’invenzione muove dallo storico soggiorno a Messina di Michelangelo Merisi da Caravaggio, datato storicamente tra il 1608 e il 1609, il quale, arrivato sull’isola dopo un’accusa di omicidio, vi trascorse un periodo artisticamente fecondo di cui resta traccia in due opere meno note ma profondamente significative della sua parabola artistica, ad oggi ancora conservate e visibili nel Museo Regionale di Messina: lˋAdorazione dei Pastori e la Resurrezione di Lazzaro.

I protagonisti del racconto sono un affascinante Caravaggio, le cui sembianze sono liberamente ispirate ai suoi autoritratti, con l’aggiunta da parte del disegnatore di dettagli di invenzione come un naso da pugile che lo rende ancora piú irresistibile e una giovane donna, dai luminosi e grandi occhi, Isabella, il cui volto é ispirato invece a quello della scrittrice bambina e il cui nome, oltre a celare significati nascosti, richiama grandi figure femminili di eroine della letteratura, che vanno dal Decamerone allˋOrlando Furioso.


La ragazza é figlia di Don Giovanni Martines un ricco commerciante di seta che di ritorno a Messina da un lungo viaggio chiama il piú grande artista vivente, Caravaggio, a dipingere il ritratto della sua amata figlia affinché ne venga immortalata la bellezza. Lˋincontro tra i due ci riserva energie inaspettate, che trasformano il racconto in un viaggio tra le luci e le ombre della città, della società dell'epoca e della voglia di libertà di spiriti ribelli, di uomini e donne, che ieri come oggi aspirano ad un’esistenza libera da padroni e pregiudizi.


Lo sfondo del racconto è una delle perle di questo romanzo per immagini e si tratta di una ricostruzione cavillosa di monumenti , luoghi e atmosfere della Messina del Seicento, in gran parte perduta nel terribile terremoto del 1908, in seguito al quale la cittá fu quasi interamente ricostruita. In esso si muovono con disinvoltura, in uno stile grafico libero e coinvolgente i personaggi, permettendo cosí di assaporare tutta la poesia, la vitalità e la creatività dell'aria della cittá dello stretto.

La sceneggiatura della scrittrice, non nuova alla sperimentazione delle diverse forme e dei diversi generi della letteratura, é un testo cristallino e potente, le battute sono emozioni pure che si susseguono una dopo l’altra svelandoci man mano una vicenda di passione per l'arte e per la vita, la storia dell’emancipazione umana e artistica di una giovane donna, che diventa emblema di tutte le donne artiste che tanto hanno faticato per affermare il loro ruolo nella storia.

Se il fumetto rappresenta sicuramente uno strumento privilegiato per appassionare i più giovani alla letteratura e alla storia dell’arte, in questo caso immagini, testo e contenuti fanno di Caravaggio e la ragazza una lettura di alta qualitá e l’occasione perfetta per ribadire, qualora ce ne fosse bisogno, la piacevolezza di un genere, che rientra a pieno titolo nella letteratura, ma nei confronti del quale, forse, i pregiudizi vanno abbattuti ancora fino in fondo.

Si tratta insomma di un libro perfetto per il comodino di tutti i lettori appassionati, che, come Caravaggio, siano in perenne fuga da se stessi, ma anche ansiosi di mettersi in viaggio sulla scia di "viandanti, visionari, artisti e folli" che la storia ci ha consegnato come geniali maestri di vita e anche a quanti, come la ragazza, abbiano ancora al di sotto di quel comodino un cassetto pieno di sogni e talenti da liberare.

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