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Mercoledì Addams, ode alla diversità

È vestita di nero e va in giro con una mano mozzata che sanguina e cammina.


A vederla così non sembra proprio raccomandabile, eppure Mercoledì, visto i numerosi record che sta registrando, è chiaro che è diventata la miglior amica degli adolescenti. Scopriamone i motivi e pensiamo a delle attività didattiche. Almeno 3.


1) Il genere: su tutta la serie aleggia lo spirito di Edgar Allan Poe.


Di chi è la statua che nasconde un passaggio segreto? Di Edgar Allan Poe.

Come si chiama la scuola di Mercoledì? Nevermore (che è l'unica parola che pronuncia il Corvo nell'opera di Edgar Allan Poe).

Come si chiama la gara di canottaggio? Coppa Edgar Alan Poe.

Quali sono i riferimenti delle squadre delle barche? Le opere di Edgar Allan Poe.


L'idea in più: rintracciamo il riferimento nei costumi di scena di queste opere:

- Il gatto nero;

- Il pozzo e il pendolo;

- L’insetto d’oro; - Il barile di Amontillado.


2) Il linguaggio cinematografico. Nella serie ci sono dei richiami alla famiglia Addams raccontata nei film degli anni Novanta e nel primo telefilm degli anni Sessanta.


Prendiamo un esempio su tutti: il balletto.

Spopola sul web e su ogni piattaforma. E non è un caso.

Battute ad effetto, situazioni particolari, mosse stravaganti servono proprio per essere estrapolati e vivere di vita propria nel mondo digitale in modo da traghettare nuovi giovani spettatori.


Il ballo in questione rimanda alla prima Mercoledì della storia, ma se osserviamo bene notiamo che le differenze tra le due coreografie.


Sebbene entrambe siano stravaganti, la Mercoledì del 1964 è più comica.

Forse merito della presenza di Lurch o la giovane età della protagonista, la piccola Mercoledì strappa nello spettatore un sorriso.

La Mercoledì del 2022 sembra invece quasi sfidarci, guardandoci dritto negli occhi.

Il suo non è un ballo casalingo estemporaneo, dettato dalla libertà e dalla sicurezza che si può trovare tra le mura della propria casa e dei propri affetti, come accade nella famiglia Addams del vecchio telefilm. No. La Mercoledì di Netflix è in mezzo al gruppo dei coetanei, non si nasconde e chiede spazio. Anzi, lo conquista.


E qui arriviamo al terzo punto.


3) L'adolescenza: Mercoledì è un'adolescente e parla agli adolescenti.

Lo fa in modo razionale ed esplicito, ma anche in modo inconscio.


Nella sua storia la giovane della famiglia Addams affronta tutti i problemi di quella età e chiaramente il pubblico la premia.

Come tutti gli adolescenti ha un rapporto conflittuale con la madre. Ci tiene, per esempio, più volte a sottolineare la sua diversità con Morticia.

L'adolescenza è il momento del passaggio e Mercoledì vive esattamente quello che vivono gli adolescenti che in lei si rispecchiano, vedendo sullo schermo quello che anche loro vivono in famiglia.

E poi c'è Enid, la compagna di stanza, che deve diventare un lupo mannaro e soffre in questo momento di cambiamento. La sua storia è la metafora del cambiamento che tutte le adolescenti si apprestano a fare in quella età in cui si passa dall'essere bimbe a donne.

L'immedesimazione avviene qui in modo più inconscio.


Tutto questo ci porta a riflettere: Mercoledì è diversa da tutti e non fa niente per nasconderlo. La giovane Addams è fiera della sua diversità mostrando sempre un altro punto di vista sulla realtà.

Questo atteggiamento dà a tutti gli adolescenti una lezione importante di vita:

essere diversi non vuol dire essere sbagliati!

di E.M. in SecondaMedia

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