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Il quotidiano in classe con WRW

Quando i miei ragazzi arrivano in Seconda si ritrovano tra le mani i grandi fogli dei quotidiani da sfogliare, leggere e ritagliare.

Ogni anno il laboratorio sul giornale li aspetta e loro aspettano il laboratorio. Perché si sa, il passaparola è la più grande e antica forma di pubblicità!

Il 2021 è stato un anno speciale perché questa volta in classe abbiamo ospitato una laureanda, Barbara Angelozzi, e per una volta il laboratorio dedicato al quotidiano lo ha condotto lei.

La studentessa stava preparando la Tesi della Laurea specialistica in Lettere (in particolare in Filologia, Linguistica e Tradizione Letteraria) e ha deciso di fare una ricerca sul campo per il suo lavoro finale.

Le sue attività si sono svolte nella mia 2° C della scuola "G. Mezzanotte" all'interno del percorso Il quotidiano in classe a cui aderisco da molti anni. Questa iniziativa è promossa dall’Osservatorio Permanente Giovani-Editori in collaborazione con i siti internet di Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore e Quotidiano.net.

Barbara Angelozzi è stata con noi un paio di mesi e ha scelto di seguire il metodo del Writing and Reading Workshop.

Per questa ragione ha suddiviso gli incontri in tre momenti: uno dedicato alla spiegazione (la cosiddetta minilesson), una parte di osservazione-lettura del giornale e una dedicata alla scrittura. Quest'ultima sessione era la messa in pratica immediata di quanto appreso nella minilesson.


Da queste attività sono usciti fuori 69 testi: 50 bozze e 19 articoli definitivi. Sono tutti finiti nella tesi della studentessa che a loro ha dedicato un'attenta analisi nel capitolo intitolato "Risultati dell'indagine a scuola".

Gli articoli migliori sono stati raccolti e hanno contribuito a formare due numeri di giornali.


La metodologia del Writing And Reading Workshop (WRW) ha dato la possibilità di scrivere molti testi che poi, opportunamente selezionati, sono stati raccolti in due numeri di giornali.


Sono stati gli stessi studenti, attraverso un sondaggio messo su classroom, a scegliere il titolo della testata giocando con il nome della scuola e con quello di un famoso quotidiano. E questo è il risultato.

Nell'ultima fase dell'anno il giornale è stato aperto a tutto la scuola e da giornalino della classe è diventato il giornale della scuola.

Quindi grazie Barbara per essere stata con noi ed averci accompagnato in questo bellissimo percorso che ha dato ottimi frutti: per noi ma anche per te.

Ad maiora.


di E.M. in AreaDocenti

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